Assegni familiari Inps: ecco le nuove tabelle

L’Inps ha pubblicato con la Circolare numero 60 del 21 Maggio 2020, le nuove tabelle degli assegni familiari dal 1° Luglio 2020 al 30 giugno 2021, per determinate gli importi degli stessi assegni, sulla busta paga, disoccupazione o pensione.

Gli ANF (assegno per il nucleo familiare) spettano ad un solo genitore, diverso completamente dalla detrazione fiscale per coniuge e figli a carico ed è riconosciuta in busta paga, sulla disoccupazione Naspi, sulla pensione o pagati direttamente dall’Inps.

E’ importante controllare ogni anno, prima di tutto, l’autorizzazione degli assegni familiari, con scadenza per tutto il periodo degli assegni (ad esempio sino al 30 Giugno 2021) ed in seguito inviare tramite la procedura online dell’Inps, la domanda degli assegni familiari delle aziende attive. Nell’anno 2020, il servizio online dell’Inps, sarà disponibile da Luglio 2020 e non più da Aprile.

A chi spettano gli assegni familiari?

L’assegno per il nucleo familiare ANF, spetta ai lavoratori dipendenti, ai disoccupati in Naspi, ai lavoratori iscritti e che versano alla gestione separata Inps ed ai pensionati. Gli assegni sono riconosciuti ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari ed anche ai lavoratori e pensionati stranieri extracomunitari, in possesso di permesso di soggiorno. Si ha diritto agli assegni familiari, per i seguenti componenti del nucleo familiare:

  • coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato (in caso di separazione il richiedente deve richiedere autorizzazione all’Inps con il consenso dell’altro genitore o del giudice;
  • figli ed equiparati minorenni e maggiorenni inabili;
  • figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei familiari numerosi (cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione richiesta all’Inps);
  • nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente;
  • fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti. I lavoratori extracomunitari hanno diritto solo per i familiari residenti in Italia o in Paesi convenzionati.
  • i pensionati con pensione ai superstiti (categoria SO), hanno diritto all’assegno familiare per se stesso, solo con un’inabilità al 100%, accertata dalla commissione medica invalidi civili.
  • ai lavoratori autonomi;
  • alle persone disoccupate senza alcun sostegno al reddito,
  • quando il reddito complessivo da lavoratore dipendente NON supera il 70%, rispetto al reddito complessivo dell’intero nucleo familiare;
  • per i figli che hanno compiuto 18 anni, quando non fanno parte di nuclei familiari numerosi ed in particolari casi.

Come funziona l’assegno per il nucleo familiare?

L’assegno familiare Inps, è una prestazione a sostegno del reddito e può essere pagato in diversi modi, dal datore di lavoro, dall’Inps o dall’amministrazione di appartenenza. Spetta:

  • ai lavoratori dipendenti privati e pubblici, in busta paga, attraverso la presentazione di una domanda, da inviare annualmente all’Inps,
  • ai pensionati, i quali ricevono gli assegni familiari, direttamente sul cedolino della pensione;
  • ai lavoratori parasubordinati, ai lavoratori agricoli ed ai lavoratori domestici, i quali percepiscono gli assegni familiari direttamente dall’Inps,
  • ai disoccupati con indennità Naspi, i quali ricevono gli assegni familiari sulla stessa disoccupazione.

Gli importi degli assegni non fanno assolutamente reddito, ai fini del calcolo dell’imposte e non vengono inseriti sulla certificazione unica del lavoratore, del pensionato o del disoccupato.

Assegni familiari calcolo importo

Il calcolo degli assegni familiari dipende da due fattori:

  • dal reddito complessivo del nucleo familiare;
  • dai componenti del nucleo familiare, che rientrano nella tipologia indicata precedentemente (come gli assegni familiari per minori di 18 anni),
  • dalle tabelle dell’Inps, che stabiliscono ogni anno gli importi spettanti.

Gli assegni familiari Inps dipendono dal numero dei componenti della famiglia, dalla tipologia del nucleo (ad esempio due genitori con un figlio minore) e dal reddito complessivo. In base a questi fattori, l’Inps, determinerà gli importi degli assegni.

Per controllare l’importo dell’Assegno per il nucleo familiare, bisogna prendere tutti i redditi del nucleo familiare, dalla certificazione unica 2020 (per i redditi dell’anno 2019) o meglio dalla dichiarazione dei redditi 730 o modello dei redditi persone fisiche.

In seguito dobbiamo prendere la nostra tabella ANF 2020-2021, per il periodo dal 1° Luglio 2020 al 30 Giugno 2021, pubblicata ogni anno dall’Inps.

Cercando il range della fascia di reddito complessivo ed in relazione ai componenti del nucleo familiare interessati, si troverà l’importo dell’assegno familiare mensile.

Come richiedere gli assegni familiari

Per richiedere gli assegni familiari, bisogna presentare ogni anno una nuova domanda all’Inps. La nuova domanda decorre dal primo luglio di ogni anno, sino al 30 giugno dell’anno successivo. All’interno del modulo online di domanda degli assegni familiari, è necessario riportare i redditi complessivi del nucleo familiare riferiti all’anno precedente (ad esempio anno di imposta 2019, per il periodo da Luglio a Giugno dell’anno successivo).

Ci sono diversi moduli e diverse procedure per presentare gli assegni familiari, anche arretrati, in relazione alla tipologia del lavoratore. Il:

  • lavoratore dipendente pubblico, deve presentare all’ufficio del personale della amministrazione, il modulo di domanda assegno per il nucleo familiare, scaricabile nella sezione modulistica-persone del sito Noipa;
  • il lavoratore dipendente privato, deve compilare online il modello degli assegni familiari delle aziende attive,
  • il disoccupato in Naspi, deve compilare un modulo telematico su domande per prestazioni a sostegno del reddito. Consigliamo di seguire la nostra guida su youtube;
  • mentre il lavoratore domestico, lavoratore parasubordinato o agricolo, dovrà richiedere gli assegni familiari, direttamente con una procedura telematica, accedendo al servizio domande prestazioni a sostegno del reddito.
  • Per i pensionati, la procedura è diversa. Nella maggior parte dei casi, è l’Inps in automatico a determinare l’importo, dopo l’acquisizione della dichiarazione dei redditi. Se il pensionato Inps non ricevere gli assegni familiari sul cedolino della pensione, deve richiederli con una domanda denominata: ricostituzione per trattamento di famiglia. Si

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