Lavorare durante la cassa integrazione, quali i limiti?

Non esiste un divieto in termini assoluti di lavorare durante la cassa integrazione: la regola base è che la nuova occupazione non si sovrapponga a livello di orari con quelli previsti dal rapporto lavorativo per il quale si beneficia della stessa.

Vediamo insieme le varie situazioni che possono verificarsi.
L’incompatibilità è totale nel caso di lavoro a tempo pieno ed indeterminato. Il dipendente decade subito dalla cassa integrazione ed il rapporto lavorativo originario si intende risolto.
Esiste una piena cumulabilità nel caso di nuova occupazione a part-time, a tempo determinato o indeterminato, se gli orari non sono sovrapponibili con quelli dell’attività per la quale si beneficia della cassa integrazione: ad esempio se si ha un lavoro la mattina e un altro nel pomeriggio.
Esiste una cumulabilità parziale nel caso di rioccupazione a tempo determinato, se il reddito derivante dalla nuova attività lavorativa è inferiore all’integrazione salariale. In questo caso il lavoratore percepirà la differenza tra il nuovo reddito e l’integrazione.
Infine, anche in presenza di lavoro autonomo o contratto di collaborazione la cumulabilità è parziale: il lavoratore continuerà a percepire un’integrazione salariale pari alla differenza fra il trattamento di cassa integrazione ed il reddito percepito con la nuova occupazione.

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