Decreto cura Italia: il processo ‘da casa’ è legge

Via libera definitivo al decreto Cura Italia e al processo ‘da casa: tante le novità dai depositi telematici alla procura alle liti via WhatsApp sino alla mediazione online

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La data di scadenza per la presentazione della denuncia dei redditi è fissata al 30 settembre, anziché al 23 luglio. Questo sia per chi si avvale di un Caf o di un professionista, sia per chi utilizza il 730 precompilato.

Il potenziamento del processo telematico

Come noto, l’art. 83 del D.L. Cura Italia ha dettato disposizioni urgenti per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica sullo svolgimento delle attività giudiziarie civili e penali.

In particolare, il provvedimento ha introdotto specifiche disposizioni volte a potenziare il processo telematico, anche penale, e a consentire, nella fase di emergenza, lo svolgimento da remoto delle attività processuali (dalle indagini alle udienze di trattazione).In realtà, saranno molte le attività che si faranno “online” a partire dalla procura alle liti nei procedimenti civili, che la parte potrà sottoscrivere anche su un documento analogico (cartaceo) da trasmettere al difensore attraverso strumenti di comunicazione elettronica e in copia informatica per immagine (scannerizzato), assieme alla copia di un documento di identità in corso di validità.

Il testo stabilisce anche, sino al 30 giugno 2020, che il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati avvenga in modalità telematicanei procedimenti civili in Cassazione e che, dal 9 marzo 2020 al 30 giugno 2020, nei procedimenti civili e penali non sospesi, le deliberazioni collegiali in Camera di Consiglio possano essere assunte mediante collegamenti da remoto.

Procura alle liti anche via WhatsApp

Prevista una modalità semplificata di sottoscrizione della procura alle liti per i procedimenti civili: la parte potrà apporre la propria sottoscrizione anche su un documento analogico, da trasmettere al difensore insieme alla copia di un documento di identità in corso di validità.

Il documento analogico sottoscritto (ad esempio un documento cartaceo scansionato) potrà essere inviato al difensore anche in copiainformatica per immagine, avvalendosi dell’utilizzo di strumenti di comunicazione elettronica (es. email, WhatsApp e strumenti di messaggistica istantanea, ecc.).Nel caso di trasmissione in via elettronica, l’avvocato è tenuto a certificare che la firma della parte sia autografa apponendo la propria firma digitale sulla copia informatica della procura.

Ausiliari e udienze da remoto

Tra le misure che i Capi degli uffici giudiziari potranno adottare per evitare l’assembramento dei Tribunali, viene prevista anche la possibilità di svolgere le udienze civili mediante collegamenti da remoto. Un emendamento prevede che rientrano in tale previsione le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori, dalle parti e anche dagli ausiliari del giudice, anche se finalizzate all’assunzione di informazioni presso la pubblica amministrazione.

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